martedì, 21 ottobre 2008 | in : insight

Il retaggio ercolanese è una difesa immunitaria che si sprigiona quando la solitudine esistenziale che ti spinge in avanti cede il passo alla solitudine da adattamento con pressione uguale e contraria. Il retaggio ercolanese risale ad Ercole e alle sue colonne ed è tipico degli abitanti di Ercolano o di tutti coloro che per qualche motivo sono imparentati con gli ercolanesi a cui nulla è rimasto se non gli scavi. Il retaggio ercolanese elegge per ragioni arcane colui che ne è possessore di doti trascendenti come :

  • essere imbattibile al supermarket nel rapporto qualità prezzo
  • guadagnare in breve tempo la leadership nella gestione del focolaio
  • organizzare sessioni intensive su come si passa la pezza sul tavolo
  • dispensare consigli su come si gira la pizza di maccheroni
  • and so on.
Il retaggio ercolanese si sprigiona in maniera direttamente proporzionale alle difficoltà di adattamento per cui all’estero diventa incontenibile e centrifugo. Il retaggio ercolanese sorprende soprattutto coloro i quali credono di essersi emancipati da questa forza oscura impossessandosi all’improvviso dei gesti e delle emozioni fino a spingerti ad abbracciare gli alberi come consiglia giustamente Mauro Corona. Resta invece sopito negli ercolanesi stessi, che festeggiano il giorno dei morti suonando  chitarre nei cimiteri e appicciando i fornellini sulle tombe, immersi in questa forza magmatica come i pesci nell’ampolla.
merincontraria @ 19:29 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
domenica, 19 ottobre 2008 | in : living theatre

Zittita dal personale Atm, ghettizzata dalle informatissime vecchie meneghine in fila per il teatro aggratìs, tra emozioni del nuovo e velleità resistenziali, la cosa più familiare della gran Milàn fin’ora è stata rincontrare Toni Servillo, che in questo scenario, mi è sembrato lo zio d’America venuto a farmi visita da Afragola con la valigia di cartone senza spago e il balsamo  di Tigre dello spirito. Ho risucchiato le dense pause tra le sue parole dense e rosicchiato quell’umiltà esemplare che sarà faro tra la nebbia d’autunno, dietro cui, lo sento, ci saranno nuove villeggiature e nuove trilogie, denze con la zeta, come le conseguenze dell'amore.



merincontraria @ 12:17 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
lunedì, 13 ottobre 2008 | in : sfogliatelle
Da noi, a Napoli, ci sono delle espressioni meravigliose, intraducibili. Una di queste è tenere in corpo. Puoi avere in corpo un'attitudine, un' emozione, una decisione, rabbia.

Quando tieni in corpo  riesci persino a soffocare un sentimento, lo custodisci dentro di te, lo trattieni, lo reprimi.  Ma il bello di tenere in corpo  è che è uno stato in divenire. Tutto quello che tieni in corpo prima o poi esplode. Esce fuori e si espande. Per questo tenere in corpo si usa soprattutto al passato, all'imperfetto.

Es. Due si picchiano: chillo o' teneva 'n corpo ( l'atto di pichiare era già presente nell' ira covata da Pincopallo) e così via per tutte le decisioni improvvise, nette, che non hanno un'apparente motivazione, ma erano, appunto, in corpo.

Bè, questa cosa di
Milano io la tenevo in corpo da un bel pò. Però adesso non c'è nessun tacco, tailleur, studio minimal. C'è solo l'esplosione di un'estetica del sacrificio  su un davanzale di vita ethno-pop che bambina prodigio, drinkpop, adb, tozeur, ieri e sempre con me ai tavoli dell'amicizia, conoscono e guardano senza paura.

C'è un Eastpak nuovo, che in corpo si porta le gite della domenica, la lunga scogliera della Marina, il lessico familiare e la chiacchiera condivisa.

Oui, oui, je suis romantique.
Oh, Oui, je suis amoreuse.



merincontraria @ 13:31 | commenti (15)(popup) | commenti (15)

Al mio paese un Long island non è un cocktail imbevibile che ti fa ubriacare assai ma una folle circumnavigazione delle isole del Golfo di Napoli, un rave tra le onde Iced Tea.

In un Long island Tour non esiste un abbigliamento consono, ma il bagaglio deve essere attrezzato con la mutanda pulita per il tuffo cufaniello dalle stalagmiti della Grotta meravigliosa a Capri e un costume per il bagno notturno nella piscina riscaldata dell' hotel a sorpresa di Ischia .

In un Long island Trip si dorme massimo 50 min. di fila in un letto vero e non più di due ore a notte in preda ad ansie del giorno dopo, eiaculazioni Rem e corse in taxi finalizzate a respirare il caldosmog  della nave delle 2.30, tratto Ischia-Pozzuoli, accartocciati su un divanetto 20X30 insieme agli autisti arrapati dei camion della munnezza.

Senza un mago per davvero, 1 colazione di lusso, 32154 merende, 4 risate, 1 intestino di ferro, 2 cene stile fotografo del matrimonio, un libro di Mauro Corona sugli alberi da leggere assolo in un anfratto vestita dalla Dea Minerva che fa svolazzare il tulle mentre le barche dal mare gridano “nuda, nuda!”, il Long island Tour sarebbe davvero insostenibile.

Poi però ci sono le albe Iced Tea con i gabbiani, i delfini e la luce glicine del primo mattino. Da gustare su un gommone con lo skipper chiattulillo in k-way rosso, che aggredisce il mare in silenzio, mentre  la schiuma delle onde si increspa e canteresti, ma non vuoi disturbarti il paesaggio. Gli attimi di un Long island sono così, da buttar giù in one short, alla goccia. E subito dimenticar in un ottobre che è caldissima estate e freddissimo inverno.

merincontraria @ 00:18 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 07 ottobre 2008 | in : massmedia

Free download inciucio gratuito versione 2.0!

Ho un' insana, sospetta, inspiegabile antipatia per Facebook, ribattezzato in questa sede Cazzbook, rete di spionaggio dei cazzi altrui ideata dal pericolosissimo Alfonso Signorini con la complicità di Garrison.

Guida on- line di Cazzbook:

  1. Avere tanti amici, ma non veri in carne ed ossa, basta un elenco di amici
  2. Avere un elenco di amici originali come per esempio tutte le persone che nel mondo portano il tuo cognome
  3. Fornire ai frustrati voyeur tanti elementi sulla tua vita privata
  4. Assecondare la strana roulette che indovina di chi potresti essere amico
  5. Inventarsi di star facendo qualcosa di interessante anche se l'occupazione più grande della giornata è portare il cane a pisciare
  6. Definire il proprio stato sentimentale sapendo che è qui che ti giochi il successo nel social network
  7. Fissare per ore lo schermo con le dita incrociate finchè la persona amata non cambia il suo stato sentimentale in single
  8. Usare tanti fotoritocchi e fingere di aver visto film interessanti
  9. Dicevo così anche del cellulare
  10. Di Messenger
  11. Del blog
  12. Di SKype
  13. Poi alla fine me li sono fatti tutti.
  14. ... Indugiamo un attimo sull'ambiguità...
  15. Invio.



merincontraria @ 01:25 | commenti (15)(popup) | commenti (15)