and Happy New Year.
Io per il 2009 voglio uno sguardo che spacca le montagne.
Voglio Natura, una raccolta differenziata maniacale a cinque bidoni con tanto di risciacquo di barattoli, voglio l’erba voglio.
Io per il 2009 non voglio chi dice speriamo sia meglio del 2008 ma che ringrazi di respirare e vivere e mettere pure una puttanata sotto l’albero.
Non come Terry che alla vigilia di Natale ore 15.06 andava a fare una marchetta a Pompei Scavi- Villa dei Misteri per comprarsi la dose e forse un panettone alla sorella.
Perché avimma mangià pure nuje, no?
Nuje chi? Spiegami Terry, raccontami, senza la mano davanti alla bocca, non lo guardo il tuo dente marcio.
Noi chi, noi drogati, noi poveri, noi pavidi, noi coi capelli secchi e la matita sciolta, noi sfortunati, noi che facciamo i pali a Torre Annunziata guardando dentro le macchine, noi che ci andiamo con Terry il giorno della Vigilia di Natale!
Noi che ci lamentiamo sempre e comunque, Terry.
Noi che ci abbuffiamo di emozioni e siamo diabetici di stimoli e piangiamo pappagalli crepati sotto i botti. Morti di fronte al mare.
Io per il 2009 voglio prestare il fianco ed essere.
Voglio un contabattiti per inguaribili romantici, una purga per le overdosi di cultura, un memento per i nomi, uno zaino impermeabile all’ipersensibilità costante, un pannello solare per la solarità, un acceleratore di napoletanità e un rallentatore di milanesità, un conservatore di località, un propulsore di globalità e una bussola per la pancia canale segreto con NostroSignore.
E per il 2009 dammi tre parole, Sole Cuore Amore (Valeria Rossi, 2001, lei era tanto tempo fa, tanto tempo fa).



